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Voglia di spezie…voglia di curry!

Martedì 29 Aprile 2008
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Contrariamente a ciò che molti sostengono, il curry non è una spezia, ma una miscela di diverse spezie polverizzate. L’ingrediente base per il curry è la curcuma, radice della famiglia dello zenzero e grande protagonista del mix, da cui scaturisce il tipico colore ocra. Oltre alla curcuma, le spezie più frequenti per il curry sono il cardamomo, la cannella, il coriandolo, i chiodi di garofano, il pepe bianco, il pepe di Caienna e il macis (cioè la corteccia della noce moscata). A seconda delle quantità delle varie spezie utilizzate o della loro sostituzione con altre (ad esempio, il peperoncino al posto del pepe) il curry risulta di mille sapori diversi, ed è possibile adattarlo facilmente al proprio gusto personale. Rimane inalterata, tuttavia, la sua caratteristica speziata e piccante.

Ed ora proponiamo per i nostri lettori una classica ricetta a base di curry molto amata dagli italiani:

Pollo al Curry

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Ingredienti
Dosi per 4 persone: 1 Pollo Di 1000 G, 30 G Burro, 1 Cipolla, 2 Cucchiai Farina, 2 Cucchiai Curry, 2 Cucchiai Panna Liquida, Vino Bianco Secco, 50 Cl Brodo, Sale
Preparazione
Pulite il pollo, lavatelo, asciugatelo in un canovaccio e dividetelo in otto pezzi regolari: due cosce, due avancosce e quattro porzioni ricavate dal petto. Tritate finissima la cipolla e mettetela ad appassire nel burro, unite al soffritto i pezzi di pollo e fateli rosolare, a fuoco dolce, rigirandoli di tanto in tanto. Salate e spruzzate il pollo con un bicchiere di vino bianco, alzate quindi la fiamma e fatelo evaporare. Quindi aggiungetevi il curry, la farina, stemperata a parte in un po’ di brodo caldo e il rimanente brodo bollente. Proseguite la cottura del pollo nella salsa per una ventina di minuti circa. A cottura ultimata, sollevate i pezzi di pollo dalla salsa appoggiandoli su un piatto e passate quest’ultima al setaccio. Rimettetela al fuoco, aggiungetevi la panna liquida, rimescolate e fate scaldare bene la salsa, mescolando continuamente. Disponete su un piatto il pollo, copritelo con la salsa e servitelo subito in tavola, accompagnandolo con un riso bollito.

Sapori di primavera: risotto agli asparagi con menta e gamberetti!

Lunedì 28 Aprile 2008

asparagi2.jpgPer i nostri affezionati lettori proponiamo oggi un risotto che profuma di primavera…

Risotto agli asparagi con menta e gamberetti 

250 gr. di riso;
1 mazzetto di asparagi;
200 gr. di gamberetti sgusciati;
1/2 cipolla;
menta fresca a volontà;
un filo di olio extra vergine di oliva;
sale e pepe;
un pezzetto di burro e una spolverata di grana per mantecare.

Preparazione
Cuocete gli asparagi in acqua bollente o al vapore, tenendo da parte l’acqua di cottura. Tagliate quindi gli asparagi a pezzetti avendo cura di tenere da parte le punte. A questo punto prendete una casseruola e fate appassire la cipolla tritata in un filo di olio di oliva. Quando la cipolla sarà appassita, aggiungete il riso e fatelo tostare qualche minuto rigirandolo con un cucchiaio di legno. Aggiungete quindi gli asparagi ed i gamberetti e con essi l’acqua di cottura degli asparagi, poco per volta, così da portare a cottura il riso. Quando mancheranno due minuti alla cottura del riso, regolate di sale e di pepe ed aggiungete burro e grana, così da mantecare il tutto. Solo alla fine guarnite con le punte di asparagi e spolverizzate con un abbondante trito di menta fresca!

E bon appetit!!! 

Tempo di fragole!

Venerdì 18 Aprile 2008

_fragole.jpgE anche quest’anno è giunta la stagione delle fragole…rosse, succose, mature al punto giusto fanno bene al corpo, grazie alle loro proprietà diuretiche e depurative, ed allo spirito, grazie al loro colore intenso ed al loro profumo inconfondibile. Pensate che gli antichi Romani le chiamavano proprio “fragrans”, per il loro aroma delizioso…di qui il nome Fragole!

Ma veniamo a noi…ecco qualche ricetta curiosa e sfiziosa per sbizzarrirsi tra una fragola e l’altra!

Facile e fresca: bavarese alle fragole

Tradizionale: crostata di fragole

Alcolica! Il tempo delle fragole

Originale: risotto alle fragole

Spiritosa: tagliolini dolci

Peccaminosa!!! Sorpresa di cioccolato e fragole 

Il miglior cibo italiano è cucinato da stranieri

Martedì 8 Aprile 2008

1052_medium.jpgIl quotidiano americano indaga nelle cucine romane e si chiede: “La cucina resta italiana anche se il cuoco non lo è?”

La cucina è ancora italiana anche se lo chef non lo è? Se lo chiede il New York Times, che ha deciso di raccontare i migliori ristoranti romani attraverso i suoi cuochi, che spesso provengono non dalle cucine italiane, ma da quelle di Tunisia, Marocco, Romania e persino Bangladesh.

Lo scorso mese la pubblicazione Gambero Rosso ha stilato le migliori carbonare della capitale. Al primo posto si è classificato l’Antico Forno Roscioli, il cui capo cuoco, Nabil Hadj Hassen, che oggi ha 43 anni è arrivato nel Bel Paese dal Marocco all’età di 17 anni e ha dovuto lavorare un bel po’ di piatti prima di cucinare il primo piatto di pasta. La seconda miglior pasta alla carbonara viene invece cucinata all’Arcangelo, dove lo chef è indiano. D’altra parte oggi è difficile trovare un ristorante italiano con uno staff interamente locale. “Se è un egiziano a cucinare, non cambia nulla” spiega al reporter americano Francesco Sabatini, 75 anni, proprietario del ristorante Sabatini a Trastevere, uno dei più conservatori e tradizionalisti della città. Anche qui sette dei dieci cuochi non sono italiani. “Quello che conta sono gli ingredienti genuini - continua Sabatini - e una preparazione semplice e tradizionale, senza rivoluzioni”.

Ma è anche una questione di mercato, e di fatica. “Il lavoro è stancante, e impiega molte ore della giornata - dice Loriana Bianchi, proprietaria della Canonica, sempre a Trastevere, che impiega numeroso personale dal Bangladesh - e spesso gli italiani non vogliono più farlo. I piatti, però, restano autentici”.



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